Registrazione | Login
 
martedì 11 agosto 2020
Home
 XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO ( 9 agosto 2020) Riduci

 

Domenica, 9 Agosto 2020
XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Tempo Ordinario (anno A)

VANGELO (Mt 14,22-33)
Comandami di venire verso di te sulle acque.

+ Dal Vangelo secondo Matteo

[Dopo che la folla ebbe mangiato], subito Gesù costrinse i discepoli a salire sulla barca e a precederlo sull’altra riva, finché non avesse congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, in disparte, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava lassù, da solo.
La barca intanto distava già molte miglia da terra ed era agitata dalle onde: il vento infatti era contrario. Sul finire della notte egli andò verso di loro camminando sul mare. Vedendolo camminare sul mare, i discepoli furono sconvolti e dissero: «È un fantasma!» e gridarono dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro dicendo: «Coraggio, sono io, non abbiate paura!».
Pietro allora gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire verso di te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro scese dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. Ma, vedendo che il vento era forte, s’impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù tese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».
Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca si prostrarono davanti a lui, dicendo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!».

Parola del Signore

 

 


 Stampa   
PREGHIAMO COL VESCOVO  PREGHIAMO COL VESCOVO Riduci
CLICCA QUI PER IL COLLEGAMENTO STREAMING

 Stampa   
LETTURE DELLA MESSA DEL GIORNO  LETTURE DELLA MESSA DEL GIORNO Riduci

 Stampa   
 QUARESIMA 2020 Riduci

1^ DOMENICA DI QUARESIMA

1 MARZO 2020


 Stampa   
 AVVENTO 2019 Riduci

DOMENICHE DI AVVENTO

1 DICEMBRE 2019

8 DICEMBRE 2019

15 DICEMBRE 2019

22 DICEMBRE 2019


 Stampa   
 MESE DI MAGGIO 2019 Riduci

MAGGIO 2019

RECITA SERALE DEL ROSARIO

(CAPPELLETTA SAN VIGILIO)


 Stampa   
 QUARESIMA 2019 Riduci

QUARESIMA 2019

 

10 marzo (1^ domenica)

17 marzo (2^ domenica)

24 marzo (3^ domenica)

31 marzo (4^ domenica)

7 aprile (5^ domenica)

PIO ESERCIZIO DELLA VIA CRUCIS

ogni venerdì di quaresima

 

ADORAZIONE EUCARISTICA

giovedì 14, 28 marzo e 11 aprile


 Stampa   
 Links Riduci

 Stampa   
 MESE DI MAGGIO 2018 Riduci

MESE DI MAGGIO

RECITA  SERALE  del  SANTO  ROSARIO

 
LUNEDI'                 7   maggio                Chiesa di gerbidi
 
MARTEDI'              8   maggio                Villa Mensi - Via Bellisomi
 
MERCOLEDI'         9  maggio                 Chiesa di Santa Maria 
 
GIOVEDI'              10  maggio                 Albergo Cannone d'oro
 
VENERDI'             11  maggio                 Famiglia Montanari Bassa - Via Alluvioni
 
SABATO               12  maggio                 Famiglia Gonella - Via San Giuliano
 
DOMENICA          13  maggio                 Festa Madonna di Fatima - Casoni
 
   (vedi pagina CASONI )
 
LUNEDI'                14   maggio                Famiglia Maisto Granato - Via Giacomini
 
MARTEDI'             15   maggio                Chiesa di San Calocero
 
MERCOLEDI'       16  maggio                 SOMS 
 
GIOVEDI'             17  maggio                 Famiglia Calleri - Via Roma
 
VENERDI'            18  maggio                 Casa di riposo IL GABBIANO - Via Montebello
 
SABATO              19  maggio                 Laghetto delle rose - Via Da Brescia
 
LUNEDI'               21   maggio                Famiglia Vistarini  - Via Dante
 
 
 
MARTEDI'            22   maggio                Oratorio San Giovanni
 
MERCOLEDI'       23  maggio                 Famiglia Brizio - Via Gerbidi 
 
GIOVEDI'             24  maggio                 Chiesetta Cascina Bovera
 
VENERDI'            25  maggio                 Famiglia Stella Olivieri - Via Gerbidi
 
SABATO              26  maggio                 Famiglia Gonella - Cascina Vacca
 
LUNEDI'               28   maggio                Cappelletta San Rocco
 
MARTEDI'            29   maggio                Cappelletta San Vigilio
 
MERCOLEDI'       30  maggio                 Famiglia Gatti - via Ravera 
 
GIOVEDI'             31  maggio                 Chiesa San Giovanni CHIUSURA
 
 
 

 Stampa   
 QUARESIMA 2018 Riduci

  QUARESIMA  2018 


 Stampa   
 BENEDIZIONE DEI BAMBINI GESU' 2017 Riduci

IV DOMENICA DI AVVENTO

BENEDIZIONE DEI BAMBINI GESU'

24 DICEMBRE 2017


 Stampa   
 AFFIDAMENTO BAMBINI ALLA MADONNA 2017 Riduci

1° DOMENICA DI AVVENTO

3  dicembre 2017

AFFIDAMENTO BAMBINI ALLA MADONNA


 Stampa   
 GREST 2017 Riduci

GREST  2017

11 giugno

MANDATO AGLI ANIMATORI

 


 Stampa   
 DOMENICA DELLE PALME 2017 Riduci

DOMENICA DELLE PALME 2017


 Stampa   
 QUARESIMA Riduci

QUARESIMA  2017

 

  1 - ACCOGLIENZA 

 

  2 - PERDONO 

 

 

   3 - ASCOLTO 

   4 - OFFERTA  

  5 - CONDIVISIONE 


 Stampa   
 ANIMATORI GREST 2016 Riduci

PRESENTAZIONE  ANIMATORI GREST

15  MAGGIO  2016


 Stampa   
 PERCORSO AVVENTO E NATALE 2016 Riduci

 

   SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPP

   NATIVITA'  DEL  SIGNORE 

 

     IV DOMENICA DI AVVENTO    

     III DOMENICA DI AVVENTO    

     II DOMENICA DI AVVENTO    

     I DOMENICA DI AVVENTO    


 Stampa   
 MISSIONARI a SALE Riduci

MISSIONARI a SALE

 

 SABATO  7 novembre

DOMENICA 8 novembre

 

CHIESA di  SANT'ANCH'IO

                     in  costruzione


 Stampa   
 GREST 2015 Riduci

GREST  2015

 

 


 Stampa   
 Con Maria essere comunità per il mondo Riduci


 Stampa   
 MISSIONARI di VILLAREGIA - VEGLIA MISSIONARIA Riduci

VEGLIA MISSIONARIA


 Stampa   
 Spettacolo musicale "la locanda di Emmaus" Riduci

 

 

 

 

 

 

In cammino con il Risorto.....

 LA LOCANDA DI EMMAUS

 

 Spettacolo musicale 3 e 4 maggio 2014

 

"Vedi quella luce che ti guida verso un incontro

che trasfigura ogni cosa

e trasforma anche la fatica in splendore,

la croce in risurrezione"

(dipinto di Luisa Balduzzi)


 Stampa   
 ANNO PASTORALE 2014-2015: CHIESA in USCITA Riduci

SETTIMANA MISSIONARIA   22 - 24 OTTOBRE

 


 Stampa   
 MISSIONARI nella COMUNITA' 9 -17 maggio Riduci

LA  TENDA

 

PROCESSIONE  FATIMA  da  CASONI   a  SANTA MARIA

 

TEATRO

MESSA  di  CONCLUSIONE

 


 Stampa   
Benvenuti in Comunità Interparrocchiale di Sale  Benvenuti in Comunità Interparrocchiale di Sale Riduci

 COMUNITA' INTERPARROCCHIALE di SALE

Diocesi di TORTONA

Parroco:  Don Pier Giorgio Fugazza   

 Via Mameli 6  -   SALE

Telefono 0131 84131

 

parroco@comunita-interparrocchiale-sale.it   

=================

 


Syndicate   Stampa   
 SANT'ANNA 2020 Riduci

SANT'ANNA

triduo e festa del 26 luglio 2020


 Stampa   
 MADONNA DEL CARMELO 2020 Riduci

BEATA VERGINE MARIA DEL MONTE DEL CARMELO

16 LUGLIO 2020


 Stampa   
 SANTI PIETRO E PAOLO Riduci

SANTI PIETRO E PAOLO

29 GIUGNO 2020


 Stampa   
 RITORNO MESSA COI FEDELI Riduci

RITORNO ALLA MESSA COI FEDELI

21,22,23,24 MAGGIO 2020


 Stampa   
 SANT'ISIDORO Riduci

Sant'ISIDORO

15 MAGGIO 2020


 Stampa   
 PASQUA DI RISURREZIONE Riduci

PASQUA DI RISURREZIONE

12 APRILE 2020

A PORTE CHIUSE, SENZA POPOLO


 Stampa   
 VENERDI' SANTO Riduci

VENERDI' SANTO

10 APRILE 2020

CELEBRAZIONE A PORTE CHIUSE SENZA PARTECIPAZIONE DEL POPOLO

PASSIONE DEL SIGNORE


 Stampa   
 GIOVEDI' SANTO Riduci

GIOVEDI SANTO

9 APRILE 2020

CELEBRAZIONE A PORTE CHIUSE SENZA PARTECIPAZIONE DI POPOLO

"ADORAZIONE EUCARISTICA PER TUTTA LA COMUNITA'"


 Stampa   
 DOMENICA DELLE PALME Riduci

DOMENICA DELLE PALME

5 APRILE 2020

CELEBRAZIONE A PORTE CHIUSE SENZA PARTECIPAZIONE DI POPOLO

AUGURI DI DON PIERO A TUTTA LA COMUNITA'

PER LA SETTIMANA SANTA

 


 Stampa   
 MADONNA DI LOURDES UNZIONE DEGLI INFERMI Riduci

MADONNA DI LOURDES

11 FEBBRAIO 2020

UNZIONE DEGLI INFERMI


 Stampa   
 AFFIDAMENTO FAMIGLIE ALLA MADONNA DI LOURDES Riduci

MADONNA DI LOURDES

9 FEBBRAIO 2020

AFFIDAMENTO FAMIGLIE A MARIA


 Stampa   
 Text/HTML Riduci

GIORNATA PER LA VITA CONSACRATA

2 FEBBRAIO 2020


 Stampa   
 DOMENCA DELLA PAROLA DI DIO 2020 Riduci

DOMENICA DELLA PAROLA DI DIO

26 GENNAIO 2020


 Stampa   
 BAMBINO DI PRAGA 2020 Riduci

BAMBINO DI PRAGA

12 GENNAIO 2020


 Stampa   
 EPIFANIA DEL SIGNORE 2020 Riduci

EPIFANIA DEL SIGNORE

PRESEPE VIVENTE

6 GENNAIO 2020

 


 Stampa   
 Text/HTML Riduci
Passa qui con il mouse e quindi clicca sulla toolbar per aggiungere il contenuto

 Stampa   
 NATALE 2019 Riduci

NATALE 2019

24 E 25 DICEMBRE

 


 Stampa   
 BENEDIZIONE BAMBINI GESU' Riduci

BENEDIZIONE STATUINE BAMBINI GESU'

15 DICEMBRE 2019


 Stampa   
 IMMACOLATA 2019 Riduci

FESTA MADONNA IMMACOLATA

8 DICEMBRE 2019


 Stampa   
 FESTA DEI CHIERICHETTI Riduci

FESTA DEI CHIERICHETTI

24 NOVEMBRE 2019


 Stampa   
 AVVIO ANNO CATECHISTICO 2019 Riduci

AVVIO ANNO CATECHISTICO

10 NOVEMBRE 2019


 Stampa   
 FESTA DELL'AGRICOLTURA 2019 Riduci

FESTA DELL'AGRICOLTURA

22 SETTEMBRE 2019


 Stampa   
 SANT'ANNA 2019 Riduci

NOVENA E FESTA DI SANT'ANNA

28 LUGLIO 2019


 Stampa   
 CORPUS DOMINI Riduci

CORPUS DOMINI

23 GIUGNO 2019

 


 Stampa   
 CRESIMA 2019 Riduci

CRESIMA

25 MAGGIO 2019


 Stampa   
 PRIMA COMUNIONE 2019 Riduci

PRIMA COMUNIONE

19 MAGGIO 2019


 Stampa   
 PRIMA CONFESSIONE 2019 Riduci

PRIMA CONFESSIONE

11 MAGGIO 2019


 Stampa   
 DOMENICA DELLE PALME 2019 Riduci

DOMENICA DELLE PALME

14 APRILE 2019


 Stampa   
 LE CENERI 2019 Riduci

LE CENERI AI RAGAZZI DEL CATECHISMO

9 MARZO 2019


 Stampa   
 CRESIMA 2019 Riduci

PRESENTAZIONE RAGAZZI

DELLA CRESIMA

3 MARZO 2019


 Stampa   
 PRIMA COMUNIONE 2019 Riduci

PRESENTAZIONE RAGAZZI

PRIMA COMUNIONE

24 FEBBRAIO 2019


 Stampa   
 PRIMA CONFESSIONE 2019 Riduci

PRESENTAZIONE RAGAZZI DELLA PRIMA CONFESSIONE

10 FEBBRAIO 2019


 Stampa   
 RAGAZZI DEL CATECHISMO 2019 Riduci

RAGAZZI DEL CATECHISMO

ALLA MADONNA DI LOURDES

9 FEBBRAIO 2019


 Stampa   
 AFFIDAMENTO FAMIGLIE ALLA MADONNA DI LOURDES Riduci

LOURDES 2019

AFFIDAMENTO FAMIGLIE

3 FEBBRAIO 2019


 Stampa   
 SANTO BAMBINO DI PRAGA 2019 Riduci

FESTA DEL SANTO BAMBINO DI PRAGA

E AFFIDAMENTO DEI BAMBINI AL SANTO BAMBINO

13 GENNAIO 2019


 Stampa   
 EPIFANIA DEL SIGNORE 2019 Riduci

EPIFANIA DEL SIGNORE

6 GENNAIO 2019


 Stampa   
 NATALE 2018 Riduci

NATALE  2018


 Stampa   
 BENEDIZIONE DEI BAMBINI GESU' Riduci

BENEDIZIONE DEI BAMBINI GESU'

23 DICEMBRE 2018


 Stampa   
 IMMACOLATA 2018 Riduci

FESTA DELLA IMMACOLATA

E ANNIVERSARI DI MATRIMONIO

8 DICEMBRE 2018


 Stampa   
 FESTA DEI CHIERICHETTI 2018 Riduci

FESTA DEI CHIERICHETTI

25 NOVEMBRE 2018


 Stampa   
 AVVIO ANNO CATECISTICO 2018 Riduci

AVVIO ANNO CATECHISTICO

27 OTTOBRE 2018


 Stampa   
 FESTA DELL'AGRICOLTURA 2018 Riduci

FESTA DELL'AGRICOLTURA

23 SETTEMBRE 2018


 Stampa   
 SANT'ANNA 2018 Riduci

NOVENA E FESTA DI SANT'ANNA

29 LUGLIO 2018


 Stampa   
 CORPUS DOMINI 2018 Riduci

CORPUS  DOMINI

3 GIUGNO 2018


 Stampa   
 CRESIME 2018 Riduci

CRESIME

26 MAGGIO 2018


 Stampa   
 PRIMA COMUNIONE 2018 Riduci

PRIMA COMUNIONE

13 MAGGIO  2018


 Stampa   
 PRESENTAZIONE CANDIDATI ALLA PRIMA COMUNIONE 2018 Riduci

CANDIDATI ALLA PRIMA COMUNIONE

6 MAGGIO 2018


 Stampa   
 CRESIMANDI 2018 Riduci

CANDIDATI AL SACRAMENTO DELLA CRESIMA

22 APRILE  2018


 Stampa   
 PRIMA CONFESSIONE 2018 Riduci

CANDIDATI ALLA PRIMA CONFESSIONE

8 APRILE 2018


 Stampa   
 VENERDI' SANTO Riduci

VENERDI' SANTO

30 MARZO 2018


 Stampa   
 LE PALME 2018 Riduci

LE PALME  2018


 Stampa   
 BAMBINO DI PRAGA Riduci

BAMBINO DI PRAGA

7 GENNAIO  2018


 Stampa   
 EPIFANIA 2018 Riduci

EPIFANIA

6  GENNAIO  2018


 Stampa   
 PRESEPE VIVENTE 2017 Riduci

PRESEPE VIVENTE 2017


 Stampa   
 CHIERICHETTI 2017 Riduci

FESTA DEI CHIERICHETTI

26  NOVEMBRE  2017


 Stampa   
 MANDATO ALLE CATECHISTE 2017 Riduci

MANDATO  ALLE  CATECHISTE

15 OTTOBRE 2017


 Stampa   
 FESTA DELL'AGRICOLTURA 2017 Riduci

FESTA DELL'AGRICOLTURA

24 SETTEMBRE 2017


 Stampa   
 SANT'ANNA 2017 Riduci

SANT'ANNA 

30  LUGLIO  2017


 Stampa   
 CORPUS DOMINI 2017 Riduci

CORPUS DOMINI

18 GIUGNO 2017


 Stampa   
 CRESIME 2017 Riduci

CRESIME

27 MAGGIO 2017

 

 

 


 Stampa   
 PRIMA COMUNIONE Riduci

PRIMA  COMUNIONE

21 MAGGIO 2017


 Stampa   
 PRESENTAZIONE CRESIMANDI 2017 Riduci

PRESENTAZIONE DEI RAGAZZI DELLA CRESIMA

CHE AVVERRA'  SABATO 27 MAGGIO

 


 Stampa   
 PRESENTAZIONE PRIMA COMUNIONE Riduci

PRESENTAZIONE DEI RAGAZZI DELLA PRIMA COMUNIONE

CHE AVVERRA' DOMENICA 21 MAGGIO

 

 


 Stampa   
 PRIMA CONFESSIONE Riduci

PRESENTAZIONE DEI RAGAZZI DELLA PRIMA CONFESSIONE

CHE AVVERRA'  SABATO 13 MAGGIO


 Stampa   
 FESTA DELLE FAMIGLIE Riduci

   FESTA DELLE FAMIGLIE 

  AFFIDAMENTO DELLE FAMIGLIE ALLA MADONNA DI LOURDES 

  5  FEBBRAIO  2017 


 Stampa   
 BAMBINO DI PRAGA Riduci

BAMBINO  DI  PRAGA

8  GENNAIO  2017


 Stampa   
 PRESEPE VIVENTE - VEGLIA - NATALE Riduci

PRESEPE  VIVENTE  -  VEGLIA  DI NATALE  -  FESTA DI NATALE

24 - 25  dicembre  2016

 


 Stampa   
 BENEDIZIONE BAMBINI GESU' Riduci

BENEDIZIONE  DEI  BAMBINI  GESU'

18  DICEMBRE 2016


 Stampa   
 BOLLETTINO PARROCCHIALE Riduci

  BOLLETTINO PARROCCHIALE  

 

 

 

 

 


 Stampa   
 COMUNICATI del VESCOVO per le CELEBRAZIONI Riduci

 

 

Indicazioni per le celebrazioni funebri dal 4 maggio: il decreto del Vescovo

 

Il DPCM del 26 aprile 2020, all’art. 1, comma 1, lettera i) prevede che a decorrere dal 4 maggio 2020 “sono consentite le cerimonie funebri con l’esclusiva partecipazione di congiunti e, comunque, fino a un massimo di quindici persone, con funzione da svolgersi preferibilmente all’aperto, indossando protezioni delle vie respiratorie e rispettando rigorosamente la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro”.

A seguito di tale decreto la Segreteria Generale della CEI ha posto al Ministero dell’Interno un quesito concernente la celebrazione esequiale. Alla risposta da parte del Ministero, la Segreteria Generale della CEI ha fatto seguire una Nota complementare indicando alcune misure alle quali ottemperare con cura nel rispetto della normativa sanitaria.

In osservanza delle suddette normative,

dispongo

per tutto il territorio della Diocesi di Tortona fino a nuove normative le seguenti indicazioni pastorali per la celebrazione dei funerali.

1. Luogo della celebrazione

I funerali vengano celebrati al cimitero, non essendo possibile radunarsi in due luoghi distinti (prima in chiesa e poi al cimitero) come indicato dal Ministero dell’Interno. Si preferisca rimanere all’aperto anche in presenza di una cappella cimiteriale.

2. Due riti possibili

2.1. Esequie nella Liturgia della Parola (senza la S. Messa)

Ritengo che questa forma sia, nelle attuali condizioni, da preferire.

Ci si attenga a quanto prevede il Rito delle Esequie (2011) – ricordo che questo rituale è obbligatorio dal 2012 – al cap. IV, pagg. 129-148. Di seguito ricordo la sequenza rituale:

· RITI INIZIALI: canto e orazione

· LITURGIA DELLA PAROLA: proclamazione della Parola, breve omelia, professione di fede (se non viene fatta al sepolcro), preghiera dei fedeli.

· ULTIMA RACCOMANDAZIONE E COMMIATO: invito alla preghiera, aspersione, incensazione, orazione.

· BENEDIZIONE DEL SEPOLCRO: professione di fede (se non fatta dopo l’omelia), orazione e aspersione del sepolcro; benedizione e congedo.

Il rito non prevede la distribuzione della Santa Comunione.

La Liturgia della Parola è momento significativo del suffragio, è annuncio della Risurrezione del Signore ed espressione umana del cordoglio cristiano.

Pur nella raccomandata brevità della celebrazione, si abbia cura di fare in modo che “i riti splendano per nobile semplicità” (Sacrosanctum Concilium, n. 34).

Si indossino sempre i paramenti liturgici previsti (camice, o cotta, e stola del colore esequiale con l’eventuale aggiunta del piviale, cfr. Rito delle Esequie, n.100).

Si abbia cura che i fedeli possano facilmente ascoltare, procurandosi una semplice amplificazione.

Si ricordi che questa modalità rituale ha valore di suffragio per i defunti, come pure le elemosine, le indulgenze e le opere di penitenza (cfr. CCC n. 958; n. 1032).

Per non privare i defunti del particolare suffragio del Sacrificio eucaristico (cfr. CCC n. 1371), si stabilisca di celebrare la S. Messa in parrocchia appena sarà possibile.

2.2. Esequie nella S. Messa

È possibile celebrare la S. Messa, sempre al cimitero, laddove vi siano le condizioni opportune per una agevole e dignitosa celebrazione.

L’esperienza della visita pastorale mi dice che raramente le cappelle cimiteriali risultano essere idonee alla celebrazione esequiale, sia dal punto di vista liturgico sia rispetto alle attuali normative sanitarie.

 

3. Norme sanitarie per il contenimento del contagio

A tutti ricordo che in questo momento è necessaria molta prudenza: il territorio piemontese e lombardo della nostra Diocesi continua ad essere tra i più colpiti. L’insofferenza e la non osservanza delle norme è mancanza di attenzione verso gli altri e verso se stessi. Tutti desideriamo tornare presto a poterci radunare come assemblea: proprio per questo motivo osserviamo con attenzione quanto disposto. In questa materia le opinioni personali restano tali e non possono in nessun modo diventare indicazioni in contrasto con la normativa qui esposta.

Le norme che seguono devono essere osservate per entrambe le forme rituali sopra indicate, con alcune specifiche attenzioni per la celebrazione eucaristica.

3.1. Si può celebrare con un massimo di 15 persone: questa norma va comunicata anticipatamente ai familiari anche avvalendosi della collaborazione delle imprese funebri – che ringraziamo – per evitare spiacevoli discussioni al momento delle esequie.

3.2. Deve essere osservata la distanza tra le persone di almeno un metro. Tutti, celebrante compreso, devono indossare le mascherine, avendo cura di coprirsi adeguatamente naso e bocca.

3.3. Si preferisca rimanere all’aperto nell’area cimiteriale. Qualora si scegliesse di utilizzare la cappella del cimitero occorre che lo spazio sia sufficiente per garantire il distanziamento tra le persone e che il luogo sia previamente sanificato (vedi in allegato le raccomandazioni circa la sanificazione dei luoghi di culto, degli arredi e dei corredi liturgici del Ministero dei Beni culturali). Quasi sempre le cappelle cimiteriali risultano di proprietà comunale: in tal caso si richieda all’amministrazione comunale l’intervento di sanificazione.

3.4. Qualora si scelga di celebrare le esequie nella Messa, si seguano con attenzione le seguenti norme:

a. il celebrante si lavi le mani (utilizzando acqua con igienizzante oppure con disinfettante) prima della Messa per preparare i vasi sacri e prima di distribuire la Santa Comunione, in modo che il gesto sia visto dai partecipanti;

b. le particole per i fedeli siano in una pisside a parte: pisside, patena e calice restino sempre coperti;

c. sarà il celebrante a recarsi ai fedeli per distribuire la Santa Comunione, al fine di poter garantire il mantenimento delle distanze di sicurezza.

d. la Santa Comunione venga data sulle mani, avendo cura di non toccare le mani dei fedeli;

e. si ometta lo scambio della pace e si ricordi di evitare nel porgere le condoglianze strette di mano e abbracci.

3.4. La nota complementare della CEI al testo del Ministero dell’Interno prevede quanto segue:

«Prima dell’accesso in chiesa dei partecipanti alle esequie funebri, sia garantita da un addetto alla sicurezza la misurazione della temperatura corporea, attraverso un termometro digitale o un termo-scanner. Questa disposizione è richiesta anche per le celebrazioni all’aperto. Venga bloccato l’accesso a chi risulti avere una temperatura corporea superiore ai 37,5°C».

Questa norma è oggettivamente di difficile osservanza: suggerisco che ci si confronti con le amministrazioni locali e con le imprese funebri per cercare le possibili soluzioni.

Possiamo certamente ricordare a tutti i fedeli l’obbligo di rimanere a casa in presenza di temperatura corporea oltre i 37,5°C o di altri sintomi influenzali e raccomandare di non partecipare alle celebrazioni esequiali se sono presenti sintomi di influenza o vi è stato contatto con persone positive al virus nei giorni precedenti.

Con la certezza che “Egli prendendo su di sé la nostra morte ci ha liberati dalla morte e sacrificando la sua vita ci ha aperto il passaggio alla vita immortale” (Messale Romano, Prefazio dei defunti II), vi assicuro il mio ricordo all’altare del Signore.

 

Tortona, dal Palazzo Vescovile,

1 maggio 2020.

Data: 01/05/2020

 

COMUNICATO DEL VESCOVO

 

 

 

COMUNICATO DEL VESCOVO

8 MARZO 2020

 

Notizie - Indicazioni del Vescovo per le Celebrazioni con il popolo

Carissimi Presbiteri,

il 7 maggio 2020 è stato firmato dal Presidente della CEI, S.E. Card. Gualtiero Bassetti, dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, e dal Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, il “Protocollo circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo” (vedi allegato 1).

Il testo ha per oggetto le necessarie misure di sicurezza alle quali ottemperare con cura nel rispetto della normativa sanitaria e delle misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica. Invito tutti ad avere la massima attenzione nell’osservanza delle norme, affrontando con serenità gli inevitabili disagi. Dobbiamo essere prudenti e responsabili: è questa la migliore garanzia per tornare presto a radunarci senza limitazioni.

Con questa lettera intendo fare alcune sottolineature e fornire alcuni indicazioni per facilitare il rispetto di quanto stabilito. È evidente che l’applicazione delle norme deve essere contestualizzata. Un Protocollo non può tener conto delle particolarità di ogni singola situazione: a ciascuno spetta il compito di una corretta applicazione. Quanto segue non è una sintesi del Protocollo che deve essere osservato in tutti i suoi punti, ma vuole semplicemente offrire un aiuto alla sua applicazione.

 

1. Alcuni norme essenziali

 

Alcune norme devono sempre essere osservate e sono i criteri che giustificano tutte le altre disposizioni. Ormai le conosciamo, ma voglio ricordarle in maniera sintetica:

  • distanza tra le persone di almeno 1 metro; evitare ogni assembramento;
  • indossare la mascherina, in modo che copra naso e bocca;
  • igienizzare le mani (e tutte le altre regole dell’igiene personale);
  • non uscire da casa in presenza di sintomi influenzali/respiratori (tosse, raffreddore, ecc.), di temperatura corporea uguale o superiore ai 37,5° C o se si è stato in contatto con persone positive al virus nei giorni precedenti.

Quando la specifica situazione delle nostre comunità e dei loro luoghi di culto pone domande sul corretto modo di applicazione del Protocollo, occorre scegliere le soluzioni che rispettano al meglio le norme essenziali ora ricordate.

2. Il luogo della celebrazione

 

La prima cosa che dobbiamo fare è individuare la capienza massima dell’edificio di culto. Deve essere garantita la distanza di almeno 1 metro tra i fedeli sia lateralmente sia frontalmente [Prot. 1.2].

Per poter ricavare il numero massimo di posti si potrà, a seconda delle situazioni, distanziare i banchi o diradare le sedie, anche limitando i corridoi di passaggio senza tuttavia ostruirli del tutto. Per facilitare i fedeli è opportuno segnare i posti che possono essere occupati, sempre avendo cura di non danneggiare i banchi con adesivi o altro.

Gli orari delle SS. Messe restano gli stessi: non ritengo che si debba incrementare il numero delle celebrazioni liturgiche [Prot. 1.3]. Laddove singole situazioni suggerissero diversamente occorre sentire l’Ordinario. Non è motivazione valida per aumentare il numero delle SS. Messe l’indisponibilità dei fedeli a frequentare un orario diverso da quello a cui si è soliti partecipare. A questo proposito ritengo necessario il confronto in ogni Vicariato con il Vicario foraneo, concordando criteri comuni per evitare scelte discordanti.

Qualora fosse necessario, si può valutare di celebrare all’aperto, garantendo la dignità della celebrazione (in particolare dell’altare e dell’ambone): di questa eventualità, la cui valutazione è lasciata ai singoli parroci, desidero essere informato [Prot. 5.1].

Potrebbe essere utile una semplice amplificazione sul sagrato della chiesa per offrire a quanti eventualmente non possono accedere, la possibilità di ascoltare e di entrare solo per la comunione, nel modo che diremo più avanti.

All’ingresso della chiesa deve essere affisso un manifesto [Prot. 4.2] con le indicazioni essenziali: potete trovarlo in allegato al numero de Il Popolo o scaricarlo dal sito della diocesi. Il manifesto deve riportare il numero massimo di fedeli che possono essere ammessi nelle singole chiese.

È opportuno ricordare ai fedeli la dispensa dal precetto festivo per motivi di età e di salute.

 

3. Entrata e uscita dei fedeli

 

Occorre individuare alcuni volontari/collaboratori che favoriscano l’accesso e l’uscita e vigilino sul numero massimo di presenze consentite [Prot. 1.3]. Ciascuno valuti in base alla situazione oggettiva di ogni luogo quali misure prendere per fare in modo che all’ingresso e all’uscita non si creino assembramenti. Può essere utile invitare, dopo il canto finale, a lasciare la chiesa a cominciare dagli ultimi banchi e a non creare assembramenti all’esterno sulla porta della chiesa.

Tutti devono indossare la mascherina [Prot. 1.5] e devono essere informati (attraverso manifesti e ripetuti avvisi in varie circostanze) che non possono accedere coloro che presentano sintomi influenzali/respiratori, hanno una temperatura corporea uguale o superiore ai 37,5° C o sono stati in contatto con persone positive al virus nei giorni precedenti [Prot. 1.6; 1.7].

Per evitare di toccare porte e maniglie, sia all’ingresso sia all’uscita è bene tenere le porte aperte. Se le condizioni lo rendono possibile (vale a dire, soprattutto, in assenza di rumori esterni) sarebbe bene mantenere le porte aperte anche durante le celebrazioni, favorendo il rinnovamento dell’aria.

All’ingresso devono essere disponibili liquidi igienizzati [Prot. 1.9]. Si può provvedere con un semplice tavolino sul quale porre un dispenser, come quello per i comuni saponi, contenete del gel o del liquido igienizzante. Sono in commercio anche apposite colonnine che rilasciano automaticamente la dose di liquido necessario.

 

3. Igienizzazione dei luoghi

 

Non si tratta dell’intervento di ditte specializzate. Non è richiesta alcuna certificazione di terzi. Per igienizzazione si intende la normale pulizia con detergenti ai quali vanno associati prodotti sanificanti.

Ricordo a tutti le precauzioni contenute nella lettera (29-04-2020) della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Alessandria, Asti e Cuneo, avente come oggetto “Raccomandazioni circa la sanificazione dei luoghi di culto, degli arredi e dei corredi liturgici nel corso dell’emergenza COVID-19”. Un ulteriore approfondimento della questione è stato pubblicato (07-05-2020) dall’Istituto Centrale del Restauro del Ministero per i Beni e le attività culturali e per il turismo (vedi allegato 2).

Abbiamo chiesto alla ditta Sutter, che ha sede nel territorio della diocesi, di fornirci prodotti detergenti e igienizzanti compatibili con le indicazioni del Ministero. Sono stati individuati tre prodotti (per pavimenti, per superfici e un igienizzante per le mani) che verranno forniti a prezzo agevolato. Per chi lo desidera trova tutte le informazioni nella scheda che allego (vedi allegato 3).

L’igienizzazione [Prot. 2.1] di chiese e sagrestie prevede:

  • il ricambio dell’aria;
  • la pulizia con detergenti ad azione antisettica delle superfici più esposte (parte alte dei banchi, maniglie, corrimano, interruttori, ambone, microfoni …)

Per quanto riguarda i vasi sacri, soprattutto se antichi, occorre avere molta attenzione. Anzitutto è bene che nelle chiese dove celebrano più sacerdoti ciascuno utilizzi il proprio calice. In caso di concelebrazione sia uno solo a bere al calice e ad occuparsi della purificazione. Per la loro sanificazione è sufficiente utilizzare carta o panni in microfibra inumiditi con soluzioni di alcol etilico al 70% circa in acqua.

Si continui a mantenere vuote le acquasantiere della chiesa [Prot. 2.1].

 

4. Attenzioni da osservare nelle celebrazioni liturgiche

 

Anche sul presbiterio [Prot. 2.1] si osservi con attenzione il distanziamento interpersonale.

Può essere presente l’organista ma non il coro [Prot. 3.2] e non devono essere utilizzati sussidi per i canti o di altro tipo [Prot. 3.6].

Si ometta lo scambio della pace e nei funerali si ricordi di evitare nel porgere le condoglianze strette di mano e abbracci.

Per la distribuzione della Santa Comunione ci si attenga a quanto segue [Prot. 3.4]:

 

a. il celebrante (e ogni altro ministro) si lavi le mani (utilizzando acqua con disinfettante) prima della Messa per preparare i vasi sacri; 

b. le particole per i fedeli siano in una pisside a parte: pisside, patena e calice restino sempre coperti; 

c. la Comunione non viene distribuita al posto (come indicato in precedenza a motivo del numero limitato di persone che potevano partecipare ai funerali). Ci si dispone in processione verso l’altare come al solito, avendo cura di mantenere il distanziamento di almeno 1 metro nel comporre la fila. Potrebbe essere utile porre un segno sul pavimento, ovviamente rimovibile e che non lo danneggi, per indicare dove fermarsi per garantire il distanziamento; 

d. prima di distribuire la Comunione, il sacerdote (e ogni altro ministro) si lavi le mani (utilizzando acqua con disinfettante, in modo che il gesto sia visto dai partecipanti) e indossi guanti monouso e mascherina in modo che copra naso e bocca; 

e. la Comunione venga data sulle mani, avendo cura di mantenere un’adeguata distanza e di non toccare le mani dei fedeli; 

f. dopo la distribuzione, prima di togliere i guanti, si abbia attenzione di non disperdere eventuali frammenti del Corpo di Cristo rimasti sui guanti. 

 

 

La raccolta delle offerte non avvenga durante Ia celebrazione, ma attraverso appositi contenitori, che possono essere collocati agli ingressi o in altro luogo ritenuto idoneo [Prot. 3.10] a meno che non si usi la borsa con il bastone, che permette di mantenere le distanze.

Le precedenti norme circa la celebrazione (Prot. 2020/18/V) dei funerali sono abrogate, pur rimanendo la possibilità, in accordo con i familiari del defunto, di celebrare al cimitero le esequie senza la Messa (con la liturgia della Parola, come previsto dal Rituale), soprattutto laddove l’ampiezza delle chiese limita di molto la partecipazione, spesso più numerosa in occasione dei funerali. Nel caso in cui si celebri la Messa in chiesa, devono essere osservate tutte le presenti disposizioni. Risultando difficile mantenere le distanze di sicurezza, non si formi il corteo per accompagnare il defunto al cimitero: ciascuno si muoverà individualmente avendo attenzione, giunti al cimitero, di mantenere sempre le distanze.

Ritengo che alla visione in streaming delle celebrazioni si debba, ovviamente, preferire, avendone la possibilità, la partecipazione alla Santa Messa. In questi mesi i mezzi di comunicazione sono stati un utile strumento, ma dobbiamo ricordare che non si tratta di una vera partecipazione alla liturgia. È, invece, opportuna la trasmissione di momenti di preghiera, di ascolto della Parola, di catechesi, diversi dalla celebrazione liturgica. In questa fase possiamo, tuttavia, continuare a trasmettere le celebrazioni a motivo delle norme che limitano la partecipazione, per favorire le persone ammalate o anziane, offrendo una possibilità di contatto con la propria comunità. Su questo aspetto sarà comunque opportuna una riflessione di verifica e di approfondimento.

Tutte queste disposizioni valgono non solo per la celebrazione eucaristica ma per tutte le celebrazioni dei sacramenti come pure per la recita del Rosario per i defunti.

Sono al momento sospese la celebrazione del sacramento della Cresima [Prot. 3.10], le processioni e le benedizioni delle famiglie.

 

 

5. Giornata penitenziale

 

In questi mesi molti fedeli non hanno potuto accostarsi al sacramento della riconciliazione. Invito tutti i presbiteri, come già avete fatto in questo tempo, a rendersi disponibili per la celebrazione del sacramento della penitenza. Una modalità potrebbe essere quella di indicare una giornata dedicata in modo particolare alla celebrazione del sacramento.

Occorre scegliere un luogo adatto, vale a dire ampio e areato, che consenta il pieno rispetto delle misure di distanziamento e la riservatezza richiesta dal sacramento stesso. I sacerdoti e i fedeli devono sempre indossare la mascherina [Prot. 3.9] e devono aver cura di limitare al tempo strettamente necessario il colloquio.

A livello vicariale o cittadino si valuti la possibilità di offrire la presenza di più sacerdoti nello stesso luogo per ascoltare le confessioni.

 

Ringraziamo il Signore per il dono di poter tornare a radunarci per ascoltare la Parola e spezzare il Pane. Assicuro il mio ricordo all’altare del Signore e vi benedico.

 

Tortona, dal Palazzo Vescovile, 13 maggio 2020,

Beata Maria Vergine di Fatima.

 

 

 

Data: 13/05/2020

###############


 Stampa   
 PADRE EMANUELE DALL'ETIOPIA Riduci

AUGURI DA PADRE EMANUELE DALL'ETIOPIA

Nella lingua Oromo che imparo, per dire buongiorno si chiede “com’è andata la notte” (AKKAM BULTE?), mentre per dire buonasera si domanda “com’è andata la giornata” (AKKAM OOLTE?)… nell’augurarvi BUONA PASQUA è doveroso chiedervi com’è andato il periodo che la precede e… come sta andando adesso, in questo tempo di paura e apprensione che continua, per il dilagarsi del COVID-19. Mi auguro che tutti i vostri cari stiano bene e fuori da ogni pericolo!
Sono riuscito di recente a procurarmi una cartina dell’Etiopia. Con fra Angelo (il Prefetto apostolico), pazientemente, aiutati da un evidenziatore azzurro, vi abbiamo tracciato i confini della ben vasta Prefettura Apostolica (un terzo dell’Italia) che dobbiamo servire. Indipendentemente dalla scala di riferimento, ai pochi centimetri di presenza missionaria, in un angolino del territorio (3 ore di auto dalla missione più ad ovest a quella nostra di Robe, più ad est) fanno da contrasto i 15-20 cm verso il confine con la Somalia dove ancora non si è giunti. Questi primi tre mesi di presenza in terra etiope mi incoraggiano verso due direzioni… una presenza di qualità e Vangelo, prima ancora che di parole, con le missionarie e con la gente che stiamo conoscendo… e lo sguardo appassionato verso quei 15-20 centimetri della cartina, alle frontiere.
Eppure anche noi qui, siamo confinati alle ristrettezze di casa, con la missione “in quarantena” e la grande amarezza di non poter incontrare le persone per manifestare loro vicinanza. Stiamo tuttavia creando comunità, con fra Angelo (nella … foto vedete che non ci annoiamo in questa quarantena). La vita di fraternità ci sostiene!
Per questa Pasqua vi/ci auguro che le distanze di sicurezza non vi/ci impediscano di avvicinarvi/ci sempre più, particolarmente con chi vi/ci vive accanto in pochi metri quadrati di appartamento. Un forte abbraccio.

Buona Pasqua!

--------------------

AUGURI DI PADRE EMANUELE

ETIOPIA


 Stampa   
 BOLLETTINO INTERPARROCCHIALE Riduci

E' disponibile il bollettino interparrocchiale 2019 della comunità.

 

insieme al calendarietto del 2020 


 Stampa   
 PRESEPI Riduci

PRESEPI 2019


 Stampa   
 CONCERTO NATALIZIO Riduci

CONCERTO NATALIZIO

15 DICEMBRE 2019


 Stampa   
 COLLETTA ALIMENTARE 2019 Riduci

COLLETTA  ALIMENTARE

31 NOVEMBRE 2019


 Stampa   
 MISSIONE 2019 Riduci

Il saluto dei missionari di Villaregia

6 ottobre 2019


 Stampa   
 Sr ESTHER e Sr. MIRANA Riduci

PROFESSIONE PERPETUA

Sr ESTHER e Sr MIRANA

8 SETTEMBRE 2019


 Stampa   
 RINNOVO IMPEGNO NEL SERVIZIO LITURGICO Riduci

RINNOVO IMPEGNO NEL SERVIZIO LITURGICO

20 GENNAIO 2019


 Stampa   
 BAMBINO DI PRAGA Riduci

STORIA, ORIGINE E DEVOZIONE

DEL SANTO BAMBINO DI PRAGA

DISPONIBILE NELLA CHIESE DEL PAESE


 Stampa   
 PRESEPI 2018 Riduci

PRESEPI 2018


 Stampa   
 MINISTRI EUCARISTIA 2018 Riduci

MINISTRI DELL'EUCARISTIA

28 OTTOBRE 2018  TORTONA

e 16 DICEMBRE 2018  SALE

 


 Stampa   
 BENEDIZIONE MEZZI DEI VIGILI E CARABINIERI Riduci

BENEDIZIONE MEZZI FORZE DELL'ORDINE

30 SETTEMBRE 2018


 Stampa   
 SAN ROCCO 2018 Riduci

SAN  ROCCO

16 AGOSTO 2018


 Stampa   
 20° DA MINISTRO DELLA LITURGIA Riduci

20° DA MINISTRO DELLA LITURGIA

"FABRIZIO GONELLA"

8 APRILE 2018


 Stampa   
 22 MARZO 2018 Riduci

 


 Stampa   
 CONCERTO DI NATALE 2017 Riduci

CONCERTO DI NATALE

22 DICEMBRE 2017


 Stampa   
 ANNIVERSARI DI MATRIMONIO Riduci

ANNIVERSARI DI MATRIMONIO

8  DICEMBRE 2017


 Stampa   
 SALUTO AI CHIERICHETTI 2017 Riduci

LETTERE DI SALUTO AI CHIERICHETTI 2017

CARDINAL BASSETTI

CARDINAL PIACENZA


 Stampa   
 50 ANNI DI PRESENZA A SALE DI DON PIER GIORGIO FUGAZZA Riduci

DON PIERGIORGIO FUGAZZA: 50 ANNI DI PRESENZA A SALE

28 - 29 OTTOBRE 2017

SABATO 28 OTTOBRE

 

 

  

 

DOMENICA  29  OTTOBRE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 Stampa   
 SAN ROCCO 2017 Riduci

   SAN ROCCO  2017  

16 agosto 2017


 Stampa   
 CONCERTO DI NATALE Riduci

  CONCERTO    NOTE DI NATALE 

CORALE SAN GIOVANNI DI SALE E

CORALE POZZOLESE DI POZZOLO FORMIGARO

17  DICEMBRE  2016


 Stampa   
 ANNIVERSARI DI MATRIMONIO 2016 Riduci

ANNIVERSARI DI MATRIMONIO 2016


 Stampa   
 LETTERE AI CHIERICHETTI Riduci

LETTERE  DI  SALUTO AI  CHIERICHETTI

20 NOVEMBRE 2016


 Stampa   
 LETTERA PASTORALE 2016-2017 Riduci

 

Lettera pastorale

2016-2017

Vittorio Francesco Viola

Vescovo di Tortona

COMUNIONE

“Sogno una scelta missionaria,

capace di trasformare ogni cosa”

Papa Francesco, Evangelii gaudium, 27

Lettera pastorale

2016-2017

(ESTRATTO)

Carissimi,

è trascorso un anno e la misericordia del Signore ci concede ancora una volta di riunirci in assemblea per riprendere con slancio il nostro cammino: sono grato al Signore e a tutti voi per questo dono. La nuova lettera pastorale continua la riflessione della precedente e indica alcuni obiettivi che, con la grazia di Dio, speriamo di poter raggiungere.

Vogliamo realizzare il sogno di una scelta missionaria che esige una vera conversione pastorale (EG n. 27) per essere annunciatori gioiosi e credibili del Vangelo.

Se saremo centrati sul Signore, docili all’ascolto della sua Parola e alla grazia dei sacramenti, capaci di riconoscerlo nei poveri, ci verrà dato di poter sperimentare la gioia del Vangelo che riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù (EG n. 1).

Vi benedico.

Tortona,

10 settembre 2016

+ Vittorio Francesco Viola

vescovo--

Abbiamo iniziato un cammino

E'sempre difficile fare valutazioni su ciò che viviamo mentre vi siamo immersi dentro: credo, tuttavia, di poter dire che nell’anno pastorale trascorso abbiamo camminato nella direzione indicata dalla lettera pastorale.

Non sempre siamo capaci di vederlo, a volte a motivo della tentazione ricorrente del lamento cronico, a volte perché, di fatto, rimane molta strada da fare.

20. Possiamo aver camminato con lentezza perché appesantiti dalla zavorra delle nostre chiusure di mente e di cuore, dei nostri giudizi che feriscono la comunione, delle nostre paure che spesso sono mancanze di fede; forse non in ogni ambito abbiamo camminato con lo stesso passo.

Tuttavia, ciò che più conta – anche più della strada percorsa – è non sbagliare direzione:

il Signore sta tornando, così come ci ha promesso, e se ci troverà in cammino verso di lui – poco importa a quale punto del cammino – sarà una gran festa.

21. Abbiamo fatto alcuni passi nella costruzione di una maggior unità dell’azione pastorale, sia individuando forme più stabili di corresponsabilità e comunione tra i presbiteri e tra le comunità, sia intensificando le relazioni all’interno dei vicariati, sia vivendo iniziative a livello diocesano.

22. Tra questi segnali positivi che ci incoraggiano guardo con fiducia a quelle esperienze nelle quali la  comunione tra i presbiteri si esprime nella concretezza di una cura pastorale condivisa. Penso che la comunione tra i presbiteri sia una testimonianza che rende credibile l’annuncio evangelico, favorisce la qualità della vita spirituale dei presbiteri,  migliora il servizio pastorale. Ricordiamoci che nella comunione le forze non si sommano ma si moltiplicano.

23. Sono anche in atto alcune fruttuose collaborazioni tra parrocchie. Dobbiamo insieme ripensare le nostre comunità, rendendoci disponibili al cambiamento e non solo dell’orario e del numero delle Messe, che pure dovrà essere oggetto di una seria e serena revisione. Dobbiamo progettare insieme iniziative comuni che ci permettano di offrire valide proposte per la catechesi, per le famiglie e per i giovani. Là dove ci siamo mossi in questa direzione ne possiamo già apprezzare i frutti.

24. È evidente che questa proposta pastorale potrà essere realizzata solo con una significativa partecipazione dei fedeli laici, chiamati a passare da collaboratori a corresponsabili. Non mancano laici preparati e disponibili: dobbiamo, tuttavia, continuare ad investire nella formazione perché il nostro impegno di battezzati passi da una pur lodevole prestazione di volontariato ad un vero servizio ecclesiale.

25. La motivazione di queste scelte non è solo la mancanza di presbiteri. Non si tratta di serrare i ranghi per cercare di conservare in qualche modo l’esistente, dovendo fare di necessità virtù, ma di vivere quella comunione che è la Chiesa stessa e che la Parola del Signore indicava come la prima forma di evangelizzazione. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri (Gv 13,35).

26. Comprendo la fatica del cambiamento, ma stiamo attenti a non farci paralizzare dalle catene dei campanilismi anacronistici e per nulla ecclesiali, del “si è sempre fatto così” o, ancor peggio, del “vedrai che non funziona”.

27. Gli obiettivi che ci siamo dati lo scorso anno restano tali, a cominciare dal costruire insieme l’unità dell’azione pastorale a diversi livelli. Non si tratta semplicemente di riorganizzare le attività delle nostre parrocchie in un accorpamento forzoso: l’obiettivo è più alto. Vorremmo poter realizzare un progetto pastorale comune, capace di ripensare i diversi ambiti della pastorale, secondo le peculiarità di territori omogenei, in chiave missionaria.

28. Il XVIII Sinodo (1993) della nostra Chiesa tortonese – anticipando una riflessione che solo più tardi sarebbe diventata comune ad altre diocesi – aveva individuato nelle unità pastorali la risposta agli interrogativi posti da una lucida analisi della situazione. Condivido le affermazioni del Sinodo che, a distanza di anni, si possono arricchire della riflessione e dell’esperienza che la Chiesa in Italia ha messo in campo.

29. In quest’anno pastorale vorrei riprendere la prima parte delle indicazioni pastorali del testo del Sinodo (nn. 9-20) al fine di rilanciarne il contenuto, aggiornandone – anche sull’esperienza di altre diocesi – la terminologia e la metodologia. Mentre non possiamo non dare risposte concrete e in tempi (possibilmente!) “umani”, non dobbiamo sottrarci a questa riflessione dalla quale la nostra azione pastorale trarrà un grande vantaggio.

30. Le priorità che avevo indicato lo scorso anno restano tali: la pastorale giovanile e familiare (in particolare delle giovani coppie) e la pastorale vocazionale devono essere ambiti significativi del nostro impegno, di tutti, e non solo di chi se ne occupa in modo specifico.

31. Continua anche il lavoro degli altri uffici diocesani (Liturgia, Catechesi, Carità, Scuola, Missioni) che hanno corrisposto con alcune importanti iniziative agli obiettivi indicati; della Scuola Diocesana di Teologia, che ha visto un significativo incremento di studenti; dei nostri media (il giornale diocesano Il Popolo – che ha festeggiato i suoi 120 anni – la nostra Radio PNR e il sito diocesano) con il loro prezioso servizio di comunicazione per la comunione; dell’Ufficio dei beni culturali, con l’impegno non semplice di custodia del nostro vasto patrimonio e di gestione del Polo culturale; dell’Economato e dell’Ufficio Amministrativo, ambito nel quale apprezzo attenzione e competenza; dell’Istituto Paolo VI, che con i suoi 50 anni continua a tener viva la testimonianza di carità di Don Remotti; dell’Istituto Santa Chiara, la cui opera educativa svolge una preziosa funzione sociale per il nostro territorio. Le fatiche, lo sappiamo, non mancano, ma vediamo anche tanto, tanto bene.

32. Rispetto a quanto ci eravamo proposti, non siamo riusciti ad attivare l’Ufficio tecnico diocesano pensato con una funzione di supporto, verifica e controllo: ci impegniamo in tempi brevi a dar seguito alla riflessione che abbiamo iniziato.

 

Sine dominico non possumus Radicati nell’Eucaristia

 

Tra le questioni che emergono nel ridefinire il nostro assetto pastorale, ritorna spesso quella della Messa domenicale. Su questo argomento, di fondamentale importanza per la vita della Chiesa, vorrei dire una parola chiara.

34. Da sempre il cuore della Chiesa ha custodito intatto il mistero dell’ultima cena. Per la comunità cristiana fare memoria di quell’evento è stato ed è un gesto di obbedienza all’esplicito comando di Gesù: fate questo in memoria di me (Lc 22,19). Così sarà fino al giorno del ritorno del Signore.

35. Di quella cena, ultima perché unica e irripetibile, nulla è andato perduto, tutto è vivo.

41. In altre parole: la narrazione dell’ultima cena è fatta sulla base della struttura rituale della celebrazione eucaristica della comunità apostolica. Per questa ragione, tale celebrazione non è solo memoria dell’evento ultima cena, ma è anche memoria dei conviti post-pasquali che il Risorto prepara per i suoi riproponendo il gesto dello spezzare il pane (come ad Emmaus, Lc 24,13-35; come sul lago di Galilea Gv 21,1-14).

42. Per questi e molti altri motivi, la celebrazione dell’Eucaristia è al centro della vita della Chiesa, senza l’Eucaristia nel giorno del Signore non possiamo far nulla, non possiamo essere. Sine dominico non possumus.

43. Il dominicum è il celebrare la Pasqua domenicale, comprendendo in questa espressione le realtà del sacrificio dell’Agnello, della mensa del Signore, del sacramento del suo corpo, del giorno che è memoria settimanale della sua risurrezione.

44. Tra i motivi che rendono insostituibile la celebrazione eucaristica domenicale voglio sottolineare la forza della seconda epiclesi (epi-kaleo = chiamare sopra) della preghiera eucaristica. Ogni preghiera eucaristica con la prima epiclesi invoca lo Spirito sul pane e sul vino perché diventino il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo. Ma la pienezza del dono dello stesso Spirito è invocato anche su di noi che ci nutriamo del Corpo e Sangue del Figlio, perché diventiamo, in Cristo, un solo corpo e un solo spirito, facendo di noi un sacrificio perenne gradito al Padre (cfr. Preghiera eucaristica III).

45. Nel tempo della Chiesa la presenza del Risorto è garantita dallo Spirito Santo. È lo Spirito che riempie i simboli dei sacramenti della reale presenza del Signore, delle sue parole e dei suoi gesti.

46. Abbiamo bisogno per vivere e per essere Chiesa del dono dello Spirito che il sacerdote invoca sull’assemblea: la stessa potenza che trasforma il pane nel Corpo di Cristo viene invocata su tutti noi perché trasformi anche noi, sempre più, nel suo Corpo che è la Chiesa. Non c’è nulla nella Chiesa che possa eguagliare il dono della celebrazione eucaristica domenicale. Nulla.

47. Penso che dobbiamo sgombrare il campo da un equivoco di fondo: la domenica prima di essere un dovere è un dono.

48. Leggiamo nella nota pastorale della CEI Il giorno del Signore (15/07/1984): «Se la domenica è detta giustamente “giorno del Signore” (dies Domini), ciò non è innanzitutto perché essa è il giorno che l’uomo dedica al culto del suo Signore, ma perché essa è il dono prezioso che Dio fa al suo popolo: “Questo è il giorno fatto dal Signore: rallegriamoci ed esultiamo” (Sal 117,24)».

49. Il testo della nota pastorale, che a distanza di anni conserva tutta la sua attualità, descrive la ricchezza del  “giorno del Signore” come giorno della Chiesa, dell’Eucaristia, della missione, della carità, della festa.

50. È la bellezza e la pienezza del senso della Messa festiva che occorre mettere al centro delle nostre proposte pastorali, a partire da una seria verifica di come la comunità cristiana vive il giorno del Signore.

51. Già il XVIII Sinodo diocesano offriva precise indicazioni: «La Messa domenicale e festiva, qualora non risultasse possibile in ciascuna piccola parrocchia, la si dovrà celebrare in alcune località centrali con invito esteso alle persone che dalle comunità circostanti siano in grado di muoversi, promuovendo all’occorrenza un servizio di trasporto » (n. 14). Tale considerazione si inserisce nel quadro generale di una riorganizzazione del territorio in unità pastorali che il Sinodo auspicava e che vogliamo realizzare.

Condivido e ribadisco questo orientamento. L’importanza della celebrazione eucaristica domenicale lo impone.

52. La possibilità di una celebrazione della Parola nel giorno del Signore è raccomandata vivamente solo nel caso in cui la partecipazione alla celebrazione eucaristica sia impossibile (cfr. CIC can. 1248 §2), sempre considerando tali celebrazioni domenicali del tutto straordinarie ed evitando con cura ogni forma di confusione tra questo tipo di riunioni e la celebrazione eucaristica (Istruzione della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, Redemptionis sacramentum, 25/03/2004, nn.164-165).

53. Nonostante il calo del numero di presbiteri e la vastità del nostro territorio, ritengo che non ci siano situazioni nelle quali sia impossibile partecipare alla celebrazione eucaristica domenicale, a meno che non si vogliano considerare impossibili quegli spostamenti che normalmente facciamo per qualunque altra necessità. E se questo è vero per le nostre valli, tanto più per le nostre città dove spesso il numero delle Messe più che creare comunione frammenta le comunità.

54. Se vi sono difficoltà seriamente oggettive – penso, ad esempio, agli anziani – andranno affrontate con una crescita nella comunione fraterna che ci fa solleciti nel servizio verso chi è più debole. Rendersi disponibili ad un aiuto concreto perché si possa partecipare insieme alla Messa domenicale rende più vera la nostra celebrazione.

55. Con ciò non si tratta di chiudere le chiese che la fede dei nostri Padri hanno edificato, o di favorirne solo alcune a discapito di altre. Fermo restando che criterio fondamentale è, evidentemente, l’esistenza di una comunità, è possibile favorire il radunarsi in assemblea in una ragionevole alternanza dei luoghi. Tuttavia, ogni luogo di culto va custodito, favorendone l’uso per l’ascolto della Parola, per la preghiera comunitaria, per l’adorazione del SS. Sacramento, per la preghiera personale. Particolare attenzione dovrà essere data nelle occasioni significative per i singoli luoghi, come, ad esempio, le feste patronali. In questo i laici sono chiamati ad assumere – come già avviene in tante realtà – la responsabilità di un servizio attivo. Ma di domenica partecipiamo alla Messa perché senza la Messa non possiamo vivere.

56. È chiaro che più cercheremo di costruire la comunione nelle unità pastorali, fino a viverle come comunità pastorali, più sentiremo il bisogno di incontrarci insieme nel giorno del Signore attorno allo stesso altare. Questo renderà più vero il nostro celebrare.

57. A motivo di quanto sopra esposto, ritengo che debba essere abbandonata la prassi delle celebrazioni domenicali della Parola per impegnarci a vivere la grazia della celebrazione eucaristica, crescendo nella comunione, forti dell’azione che lo Spirito Santo opera in noi come nel pane. Non facciamoci vincere da campanilismi o rivalità che non hanno senso di esistere: la posta in gioco è più alta, senza la celebrazione eucaristica non possiamo essere.

58. Il territorio della nostra diocesi è complesso e le singole zone hanno caratteristiche peculiari che vanno considerate. Là dove è stato possibile, ci siamo già mossi in questa direzione, sospendendo la celebrazione della Parola per favorire la partecipazione alla Messa, anche programmando una alternanza di luoghi. Dobbiamo muoverci in questa direzione accompagnando le comunità con la comprensione delle motivazioni che ho esposto e che devono essere approfondite.

59. Per il raggiungimento di questi obiettivi confido molto nel ruolo dei diaconi, chiamati a ripensare il loro ministero. Anzitutto sento di ringraziarli a motivo del servizio generoso e fedele che hanno svolto e continuano a svolgere. Inoltre ritengo che il ministero diaconale potrà esprimersi in molte altre dimensioni che gli appartengono. Come, ad esempio, nel favorire i rapporti tra le comunità creando concreti legami di comunione; nel guidare gruppi settimanali di ascolto della Parola, mettendo a frutto anche l’esperienza di questi anni; nell’accompagnare percorsi di catechesi in preparazione al battesimo, alla cresima degli adulti, al matrimonio; nel valutare e coordinare iniziative di carità.

60. Confido molto anche nell’aiuto dei laici che già vivono con intensità la loro vocazione battesimale. In particolare penso all’Azione Cattolica e ai Movimenti presenti nella nostra diocesi, insieme all’OFTAL, ai gruppi di catechisti e a quanti partecipano attivamente alla vita delle comunità parrocchiali. Il loro contributo è decisivo per il cammino della nostra Chiesa.

 

Conclusione

Una buona occasione per riflettere sulla centralità dell’Eucaristia ci viene offerta dal XXVI Congresso Eucaristico Nazionale celebrato a Genova dal 15 al 18 settembre 2016 sul tema: L’Eucaristia sorgente della missione: «Nella tua misericordia a tutti sei venuto incontro».

62. Non vogliamo dimenticare che anche questo importante appuntamento si colloca all’interno dell’Anno giubilare che ci invita sia come singoli sia come comunità ad aprirci al dono della misericordia. Nelle domeniche di quaresima, come pure in altre celebrazioni particolari, abbiamo vissuto la gioia di ritrovarci come pellegrini verso la Porta Santa della nostra chiesa cattedrale. Il Giubileo si chiuderà domenica 13 novembre 2016: approfittiamo degli appuntamenti ancora in programma per immergerci nella misericordia di Dio, sorgente inesauribile di ogni rinnovamento personale e comunitario.

63. Infine, un annuncio importante. Desidero iniziare nel tempo di Pasqua la visita pastorale. Leggiamo nel Direttorio per il ministero pastorale dei vescovi Apostolorum successores (22/02/2004) n. 220: «La visita pastorale è una delle forme, collaudate dall’esperienza dei secoli, con cui il Vescovo mantiene contatti personali con il clero e con gli altri membri del Popolo di Dio. È occasione per ravvivare le energie degli operai evangelici, lodarli, incoraggiarli e consolarli, è anche l’occasione per richiamare tutti i fedeli al rinnovamento della propria vita cristiana e ad un’azione apostolica più intensa. La visita gli consente inoltre di valutare l’efficienza delle strutture e degli strumenti destinati al servizio pastorale, rendendosi conto delle circostanze e difficoltà del lavoro di evangelizzazione, per poter determinare meglio le priorità e i mezzi della pastorale organica». La visita pastorale è un evento di grazia che fin da ora vogliamo custodire nella nostra preghiera. Verrà a breve istituita una commissione per definirne le modalità e il calendario.

64. Affido questa lettera pastorale alla vostra riflessione e alla vostra preghiera, sia personale sia comunitaria. Non perdiamo di vista l’obiettivo principale, che Papa Francesco continua a ricordarci: «Sogno una scelta missionaria capace di trasformare ogni cosa, perché le consuetudini, gli stili, gli orari, il linguaggio e ogni struttura ecclesiale diventino un canale adeguato per l’evangelizzazione del mondo attuale, più che per l’autopreservazione. La riforma delle strutture, che esige la conversione pastorale, si può intendere solo in questo senso: fare in modo che esse diventino tutte più missionarie, che la pastorale ordinaria in tutte le sue istanze sia più espansiva e aperta, che ponga gli agenti pastorali in costante atteggiamento di “uscita” e favorisca così la risposta positiva di tutti coloro ai quali Gesù offre la sua amicizia» (Evangelii gaudium n. 27).

65. A volte penso: quando il Signore tornerà – perché è certo, tornerà – come vorrei essere trovato? Intento a fare che cosa? Con quali pensieri nella testa, con quali sentimenti nel cuore, con quali parole sulle labbra, con quali gesti nelle mani? Preferirei essere trovato ricco o povero? In pace con tutti o agitato con il mondo intero? Occupato nello spendere la mia vita per il Regno o preoccupato di come difenderla? Per la verità, non mi è così difficile rispondere a queste domande, e – come potete vedere – non così facile vivere le risposte. Io so come vorrei essere trovato. Penso anche che al suo ritorno sarebbe una gran cosa se, nella sua misericordia, mi concedesse il tempo per potergli dire: “Signore, tu conosci tutto; tu sai che ti voglio bene” (Gv 21,17).

 

Coraggio! Il Signore viene!

Vergine Immacolata, Madre della Chiesa, prega per noi.

Tortona, 8 settembre 2016

Natività della Beata Vergine Maria

+ Vittorio Francesco Viola

vescovo

 

 


 Stampa   
 MINISTRI DELL'EUCARESTIA 2016 Riduci

MINISTRI  DELL'EUCARISTIA

CATTEDRALE DI TORTONA

29  MAGGIO  2016


 Stampa   
 PERCORSO QUARESIMALE 2016 Riduci

  PERCORSO QUARESIMALE  201

 


 Stampa   
 PREMIO AI PRESEPI Riduci

PREMIO AI PRESEPI delle CHIESE di SALE

"IL TUO PRESEPE IN CARTOLINA"   23 gennaio 2016

 


 Stampa   
 TORTONA APERTURA PORTA SANTA Riduci

TORTONA  13  DICEMBRE  2015

APERTURA della PORTA SANTA


 Stampa   
 VESCOVO a San Giovanni 6 settembre 2015 Riduci

S.E.  Mons.  VITTORIO  VIOLA

a SAN GIOVANNI per la celebrazione del voto permanente

di Suor EDWIGE

 

 


 Stampa   
 Nuovo Vescovo di Tortona Riduci

Nuovo Vescovo della Diocesi di Tortona

annuncio del 15 ottobre 2014

consacrazione a Vescovo il 7 dicembre 2014 (Assisi)

ingresso del nuovo Vescovo a Tortona il 14 dicembre 2014

    

 


 Stampa   
 VEGLIA PER LA PACE (7 settembre 2013) Riduci

«La pace si afferma solo con la pace»

«Dio vide che era cosa buona» (Gen 1,12.18.21.25). Il racconto biblico dell’inizio della storia del mondo e dell’umanità ci parla di Dio che guarda alla creazione, quasi la contempla, e ripete: è cosa buona. Questo, carissimi fratelli e sorelle, ci fa entrare nel cuore di Dio e, proprio dall’intimo di Dio, riceviamo il suo messaggio. Possiamo chiederci: che significato ha questo messaggio? Che cosa dice questo messaggio a me, a te, a tutti noi?

1. Ci dice semplicemente che questo nostro mondo nel cuore e nella mente di Dio è la “casa dell’armonia e della pace” ed è il luogo in cui tutti possono trovare il proprio posto e sentirsi “a casa”, perché è “cosa buona”. Tutto il creato forma un insieme armonioso, buono, ma soprattutto gli umani, fatti ad immagine e somiglianza di Dio, sono un’unica famiglia, in cui le relazioni sono segnate da una fraternità reale non solo proclamata a parole: l’altro e l’altra sono il fratello e la sorella da amare, e la relazione con il Dio che è amore, fedeltà, bontà si riflette su tutte le relazioni tra gli esseri umani e porta armonia all’intera creazione. Il mondo di Dio è un mondo in cui ognuno si sente responsabile dell’altro, del bene dell’altro. Questa sera, nella riflessione, nel digiuno, nella preghiera, ognuno di noi, tutti pensiamo nel profondo di noi stessi: non è forse questo il mondo che io desidero? Non è forse questo il mondo che tutti portiamo nel cuore? Il mondo che vogliamo non è forse un mondo di armonia e di pace, in noi stessi, nei rapporti con gli altri, nelle famiglie, nelle città, nelle e tra le nazioni? E la vera libertà nella scelta delle strade da percorrere in questo mondo non è forse solo quella orientata al bene di tutti e guidata dall’amore?

2. Ma domandiamoci adesso: è questo il mondo in cui viviamo? Il creato conserva la sua bellezza che ci riempie di stupore, rimane un’opera buona. Ma ci sono anche “la violenza, la divisione, lo scontro, la guerra”. Questo avviene quando l’uomo, vertice della creazione, lascia di guardare l’orizzonte della bellezza e della bontà e si chiude nel proprio egoismo. Quando l’uomo pensa solo a sé stesso, ai propri interessi e si pone al centro, quando si lascia affascinare dagli idoli del dominio e del potere, quando si mette al posto di Dio, allora guasta tutte le relazioni, rovina tutto; e apre la porta alla violenza, all’indifferenza, al conflitto. Esattamente questo è ciò che vuole farci capire il brano della Genesi in cui si narra il peccato dell’essere umano: l’uomo entra in conflitto con se stesso, si accorge di essere nudo e si nasconde perché ha paura (Gen 3,10), ha paura dello sguardo di Dio; accusa la donna, colei che è carne della sua carne (v. 12); rompe l’armonia con il creato, arriva ad alzare la mano contro il fratello per ucciderlo. Possiamo dire che dall’armonia si passa alla “disarmonia”? Possiamo dire questo, che dall’armonia si passa alla “disarmonia”? No, non esiste la “disarmonia”: o c’è armonia o si cade nel caos, dove c’è violenza, contesa, scontro, paura…
Proprio in questo caos è quando Dio chiede alla coscienza dell’uomo: «Dov’è Abele tuo fratello?». E Caino risponde: «Non lo so. Sono forse io il custode di mio fratello?» (Gen 4,9). Anche a noi è rivolta questa domanda e anche a noi farà bene chiederci: Sono forse io il custode di mio fratello? Sì, tu sei custode di tuo fratello! Essere persona umana significa essere custodi gli uni degli altri! E invece, quando si rompe l’armonia, succede una metamorfosi: il fratello da custodire e da amare diventa l’avversario da combattere, da sopprimere. Quanta violenza viene da quel momento, quanti conflitti, quante guerre hanno segnato la nostra storia! Basta vedere la sofferenza di tanti fratelli e sorelle. Non si tratta di qualcosa di congiunturale, ma questa è la verità: in ogni violenza e in ogni guerra noi facciamo rinascere Caino. Noi tutti! E anche oggi continuiamo questa storia di scontro tra i fratelli, anche oggi alziamo la mano contro chi è nostro fratello. Anche oggi ci lasciamo guidare dagli idoli, dall’egoismo, dai nostri interessi; e questo atteggiamento va avanti: abbiamo perfezionato le nostre armi, la nostra coscienza si è addormentata, abbiamo reso più sottili le nostre ragioni per giustificarci. Come se fosse una cosa normale, continuiamo a seminare distruzione, dolore, morte! La violenza, la guerra portano solo morte, parlano di morte! La violenza e la guerra hanno il linguaggio della morte!
Dopo il caos del Diluvio, ha smesso di piovere: si vede l’arcobaleno e la colomba porta un ramo di ulivo. Penso anche oggi a quell’ulivo che rappresentanti delle diverse religioni abbiamo piantato a Buenos Aires, in Piazza de Mayo nel 2000, chiedendo che non sia più caos, chiedendo che non sia più guerra, chiedendo pace.

3. E a questo punto mi domando: E’ possibile percorrere un’altra strada? Possiamo uscire da questa spirale di dolore e di morte? Possiamo imparare di nuovo a camminare e percorrere le vie della pace? Invocando l’aiuto di Dio, sotto lo sguardo materno della Salus populi romani, Regina della pace, voglio rispondere: Sì, è possibile per tutti! Questa sera vorrei che da ogni parte della terra noi gridassimo: Sì, è possibile per tutti! Anzi vorrei che ognuno di noi, dal più piccolo al più grande, fino a coloro che sono chiamati a governare le Nazioni, rispondesse: Sì, lo vogliamo! La mia fede cristiana – la mia fede cristiana – mi spinge a guardare alla Croce. Come vorrei che per un momento tutti gli uomini e le donne di buona volontà guardassero alla Croce! Lì si può leggere la risposta di Dio: lì, alla violenza non si è risposto con violenza, alla morte non si è risposto con il linguaggio della morte. Nel silenzio della Croce tace il fragore delle armi e parla il linguaggio della riconciliazione, del perdono, del dialogo, della pace. Vorrei chiedere al Signore, questa sera, che noi cristiani e i fratelli delle altre Religioni, ogni uomo e donna di buona volontà gridasse con forza: la violenza e la guerra non è mai la via della pace! Ognuno si animi a guardare nel profondo della propria coscienza e ascolti quella parola che dice: esci dai tuoi interessi che atrofizzano il cuore, supera l’indifferenza verso l’altro che rende insensibile il cuore, vinci le tue ragioni di morte e apriti al dialogo, alla riconciliazione: guarda al dolore del tuo fratello – ma, penso ai bambini: soltanto a quelli … guarda al dolore del tuo fratello – e non aggiungere altro dolore, ferma la tua mano, ricostruisci l’armonia che si è spezzata; e questo non con lo scontro, ma con l’incontro! Finisca il rumore delle armi! La guerra segna sempre il fallimento della pace, è sempre una sconfitta per l’umanità. Risuonino ancora una volta le parole di Paolo VI: «Non più gli uni contro gli altri, non più, mai!... non più la guerra, non più la guerra!» (Discorso alle Nazioni Unite, 4 ottobre 1965: AAS 57 [1965], 881). «La pace si afferma solo con la pace: la pace si afferma solo con la pace, quella non disgiunta dai doveri della giustizia, ma alimentata dal sacrificio proprio, dalla clemenza, dalla misericordia, dalla carità» (Messaggio per Giornata Mondiale della pace 1976: AAS 67 [1975], 671). Fratelli e sorelle, perdono, dialogo, riconciliazione sono le parole della pace: nell’amata Nazione siriana, nel Medio Oriente, in tutto il mondo! Preghiamo, questa sera, per la riconciliazione e per la pace, lavoriamo per la riconciliazione e per la pace, e diventiamo tutti, in ogni ambiente, uomini e donne di riconciliazione e di pace. Così sia.


 Stampa   
 DAI MISSIONARI DI VILLAREGIA Riduci

DECALOGO

DEL COMPORTAMENTO

del CRISTIANO

 

1.         Aggiustare sé stessi

2.         Non parlare sempre

        dei propri diritti

3.         Non usare le lenti di

        ingrandimento per i  

        torti ricevuti

4.         Non essere suscettibile

5.         Avere senso dello

        umorismo

6.         Accettare gli altri

        come sono

7.         Imparare ad accettare

        sé stessi

8.         Non attribuirsi

        competenza su tutto

9.         Ricercare la verità

        con amore

10.         Essere pazienti

 

 

  

 

Comunità Missionaria

di Villaregia

 


 Stampa   
 SIMBOLO DELLA TRINITA' Riduci


 Stampa   
 PREGHIERA a MARIA Riduci

MADONNA di LOURDES

 

Vieni, o Madre, in mezzo a noi, vieni Maria quaggiù!

 

 

 

 

BEATA VERGINE di LOURDES

 

Ti ringraziamo perché sei venuta a farci visita.

 

Guarda con occhio materno ciascuno di noi, che con tanta fiducia Ti supplica, sicuro che chiunque a Te si rivolge non resta deluso.

 

Mettiamo nelle Tue mani il desiderio di essere, nella vita di tutti i giorni, onesti, retti, decisi ad assolvere nel migliore dei modi i doveri che il Signore ci ha affidato.

 

Mantienici il cuore buono nei confronti del prossimo, per essere “provvidenza” per i fratelli vicini e lontani in difficoltà.

 

A Te affidiamo il nostro cammino di fede: custodisci in noi la decisione di porre gesti religiosi concreti, come la preghiera quotidiana, la partecipazione nel giorno del Signore alla celebrazione eucaristica, un certo interesse per l’approfondimento delle nostra fede.

 

Vergine di Lourdes Ti chiediamo ancora di vegliare sulle nostre persone care, di mantenere nelle nostre famiglie il rispetto reciproco, il desiderio della fedeltà, del servizio gratuito, il senso religioso.

 

Infine Ti supplichiamo per la Chiesa: sostieni e benedici il nostro Santo Padre Francesco, la nostra Diocesi, i nostri Sacerdoti, i Religiosi, le Religiose e le nostre Comunità Parrocchiali.

 

Suscita nel cuore dei giovani generosità, interesse per la Parola del Tuo Figlio, affiatamento con l’Eucaristia, affinché qualcuno possa maturare la decisione di servire il Signore a tempo pieno nella Chiesa.

 

Amen. 


 Stampa   
 MUSICAL Riduci

MERCOLEDI'  24 APRILE RAPPRESENTAZIONE STRAORDINARIA

Una bellissima lettera dalla Segreteria di Stato del Vaticano come risposta alla lettera inviata dopo lo spettacolo “Morte e vita a duello” dell’aprile scorso. Ecco il testo:

 

Carissimi, con stimata lettera del 12 maggio scorso avete voluto illustrare a Sua Santità Papa Francesco la gioiosa esperienza comunitaria nata da una particolare iniziativa teatrale che ha rappresentato la Passione, Morte e Risurrezione di Gesù, in occasione dell’Anno della Fede, allegando nel contempo due fotografie.

Il Sommo Pontefice, che ha accolto il premuroso gesto ed i sentimenti che lo hanno suggerito, esprime a quanti si sono impegnati nella lodevole attività la Sua gratitudine, unitamente al vivo incoraggiamento a portare ovunque, attraverso una chiara testimonianza di fede, i perenni valori della tradizione cristiana, per contribuire alla costruzione di un mondo più giusto e fraterno. Mentre chiede di pregare per Lui e per il Suo servizio alla Chiesa, invoca la celeste protezione della Vergine Maria ed imparte di cuore a ciascuno una speciale benedizione apostolica, estendendola all’intera comunità parrocchiale a tutte le persone care.

Con sensi di distinto ossequio mi confermo

Mons. Peter B. Wells


 Stampa   
 SALUTO a SUOR JENNI Riduci

SALUTO  a  SUOR  JENNI     27 settembre  2015

  


 Stampa   
 SALUTO AI MISSIONARI Riduci

 

 

SALUTO  AI  MISSIONARI

9  OTTOBRE  2016

 


 Stampa   
Dichiarazione per la Privacy | Condizioni d'Uso
Home |  Oratorio |  Azione Cattolica |  S.Giovanni |  S. Calocero |  S. Maria |  Gerbidi |  S.Lazzaro |  Casoni |  Consiglio Pastorale
Copyright (c)